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perilbenecomune
per confrontarsi con occhio critico e vivace sulla nostra società

politica interna
28 marzo 2011
E' viva la Costituzione!
Video che ho realizzato alla manifestazione in difesa della Costituzione e della scuola pubblica:

1° parte: http://www.youtube.com/watch?v=Zbo46ifwm8s
2° parte: http://www.youtube.com/watch?v=FO9hcl_kLLU
politica interna
17 marzo 2011
W l'Italia. UNITA
150 anni e non sentirli. Un po' perchè sono un niente in confronto alla ben più lunga unità culturale che affonda le radici nella storia fino a Dante; un po' perchè se pensiamo ai problemi strutturali del nostro paese, ci rendiamo conto che in 150 anni molto di più è quello che si sarebbe potuto fare.
Oggi oltre ai tanti problemi che già assillano la nostra patria, dobbiamo anche scontrarci con un gruppo politico che 20 anni fa di punto in bianco ha inventato confini, ideologia, bandiera, riti, di una strana religione pagana chiamata Leghismo.
Finchè questa religione ha avuto il pregio di risvegliare la gente del nord dalla corruzione e dalle ruberie dilaganti che già nella prima repubblica contraddistinguevano la "Padania", forte dei plebisciti elettorali guadagnati da DC e PSI, si poteva anche riscontrare un lato positivo in tutto questo, al di là delle tremende affermazioni sulla possibilità di una secessione da "Roma ladrona".
Ma come è risaputo, i soldi e il potere sono un veicolo tanto potente alla corruzione che anche i valori e gli ideali ispirati da tradizioni millenarie finiscono per essere derubricati a qualche cassetto secondario rispetto al portafogli o alla poltrona. Figurarsi per quelli partoriti a tavolino da pochi decenni.
E così la Lega ha imparato l'arte del gridare, del denunciare, del fare la voce grossa da una parte (il famoso celodurismo) e quella dell'intascare, del maneggiare, del calcolare dall'altra. Un partito di lotta e di governo.
Forte della sua supremazia nel cuore industriale del paese, di un Presidente del Consiglio corruttore e corrotto assediato da ogni tipologia di ricattatori, della sintonia col Ministro dell'Economia (sicuramente supportato nei suoi tagli indiscriminati nei confronti di ciò che da sempre rappresenta il fondamento dello spirito unitario del paese, cioè la scuola PUBBLICA e la cultura), di una strategia comunicativa fatta di pochi e semplici slogan (insulti all'intelligenza umana ma pur sempre studiati per colpire quella dell'italiano medio), la Lega ha di fatto assunto il ruolo dominante nell'indirizzo di tutte le linee politiche che interessino il paese reale. O vogliamo forse far credere che la distruzione della giustizia, l'impunità dei delinquenti, il servilismo alla Chiesa e la conservazione dei privilegi alla casta, cioè ciò di cui si occupa il PDL siano problemi contro i quali combattono gli italiani nella vita quotidiana? Perchè allora il PDL raggiunge ancora consensi attorno al 30%? 1) perchè i ladri in Italia sono tanti e gli sforzi del PDL a moltiplicarli e proteggerli stanno dando frutti superiori alle aspettative; 2) perchè quegli italiani medi di cui parlavamo prima, al sud sono indirizzati dalle note organizzazioni para-statali a votare per il PDL.
Ebbene, con queste credenziali oggi l'Italia ha festeggiato il suo 150° anniversario. Se sia il 50° che il 100° erano state celebrazioni segnate da una tensione al futuro, da uno sguardo che andava oltre i confini, da un senso diffuso e profondo di ottimismo, sviluppo, benessere, oggi, nel 2011, l'Italia celebra il suo compleanno sommessamente, quasi se dovesse giusticarsi, se dovesse chiedere scusa di esistere. Tutto questo per la presenza al governo di un partito che si presenta solo in metà del paese, ma che viene pagato coi soldi pubblici di tutti, i quali ministri giurano sulla Costituzione e hanno il dovere di rappresentare tutti gli italiani.
Oggi alla Camera, in seduta congiunta, ad ascoltare il discorso del Presidente della Repubblica c'erano tutti i deputati e senatori, tranne che i leghisti.
Quando questi omini con l'ossessione del colore verde saranno pagati con i soldi dei loro elettori, allora avranno il diritto di comportarsi in questo modo avvilente. Ma finchè saranno rappresentanti della nazione, è doveroso pretendere che questi bulletti delle istituzioni abbassino la cresta celtica e la piantino con la loro penosa demagogia.

a.z.

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POLITICA
25 febbraio 2011
Rivolta in Libia: l'imbarazzo del governo, la manifestazione del PD
http://www.youtube.com/watch?v=Kwtj21IRZhM

POLITICA
17 febbraio 2011
Silvio, dimettiti! Se non ora, quando?

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diritti
8 febbraio 2011
La triste storia dei corpi violati dalla povertà e dall'avidità

Andre è un giovane ragazzo di una cittadina nel sud della Moldavia. La sua vita è fatta di piccoli lavori saltuari e tante giornate passate a vagare nel nulla della sua terra. Quando un giorno un signore turco, elegante, gentile e ostentatamente ricco, irrompe nella sua vita offrendogli un sacco di soldi in cambio di uno dei suoi reni, Andre non ha il minimo dubbio su quale risposta dargli. Parte per la Turchia dove arriva senza sapere in quale città si trova esattamente; gli dicono che quella notte dormirà in un seminterrato, poi la mattina seguente lo accompagneranno in una clinica per l'operazione. Ma l'indomani Andre, svegliandosi, si accorgerà che l'operazione ha già avuto luogo; che lo hanno narcotizzato mentre dormiva, l'hanno trasportato chissà dove, gli hanno rubato il rene, e poi lo hanno riaccompagnato in quel seminterrato, dove sarà solo e senza nulla che possa condurre gli investigatori a cui si rivolgerà, agli autori del crimine subito.

Rhuma invece ha 4 anni, è una vivace bambina afghana; suo padre ha un piccolo bazar a Kabul. Come tutti i giorni, mangerà un po' di riso a pranzo, poi tornerà in strada a giocare con gli altri bambini, come fa sempre. La sua infanzia sarà interrotta in un pomeriggio qualunque, quando una jeep correrà veloce lungo il suo vialetto, un uomo la strattonerà all'interno e non si saprà più nulla di lei fino a chè ciò che ne rimane non sarà abbandonato davanti alla sua casa. In quel momento i suoi genitori avranno la certezza di ciò che le è successo, e cioè che il suo corpo è stato sventrato per estrarne cuore, fegato, reni e cornee.

Andre e Rhuma: storie diverse ma con due punti di contatto: la povertà che accomunava le loro vite e il profitto che i trafficanti ricaveranno dagli abusi compiuti su di loro. Sono queste le cause che alimentano il traffico d'organi, business illegale che secondo una relazione parlamentare del Bundestag tedesco, già nel 2004 aveva raggiunto le dimensioni del commercio internazionale di droga e armi. Un mercato difficile da fermare secondo l'associazione americana Organs Watch, almeno finchè non verranno meno la domanda, molto forte nei paesi occidentali (ad esempio solamente negli USA al 1° gennaio 2009 c'erano 83.126 persone nella lista d'attesa dello United Network for Organ Sharing per un trapianto di reni), ma soprattutto l'offerta di “materia prima”, favorita dai paesi in preda a guerre civili o forti depressioni economiche.

Un occidentale sa che rivolgendosi al mercato clandestino, otterrà quello che cerca in tempi rapidi” - dichiarò Giorgio Brumat, fondatore dell'AIDO, Associazione Italiana Donatori Organi, Tessuti e Cellule. In effetti è proprio così. Nessuno denuncia la scomparsa di un figlio se quel figlio è già orfano. Quel ruolo spetta allora alle associazioni umanitarie o ecclesiastiche.

Sarebbero milioni i bambini in vendita, usati per il traffico illegale di organi in tutto il mondo, secondo i dati riportati nel gennaio 2010 dal dossier Fides, l’agenzia vaticana per l’evangelizzazione dei popoli. Dossier che ha favorito l'apertura di un'inchiesta in Albania, dove circa duemila bambini, sarebbero stati trasferiti illegalmente in Grecia e in Italia, per essere sottoposti a trapianti. Ma che ha dato il via anche al troncone italiano, seguita dal pubblico ministero romano Adelchi D’Ippolito. Tra le pagine del dossier si scopre una sorta di ‘listino prezzi’ che prevede fino 30000 euro come costo di un fegato. Anche se l'organo più richiesto e più pregiato resta il rene: in India più di 1000 reni all’anno vengono venduti da donatori viventi, in Moldavia 3000, in Nepal 1500, in Brasile 1800; in Iran, dopo che la vendita è stata legalizzata, lo hanno fatto in 25mila.

Tornando all'Italia, il ministro dell'Interno Maroni ha dichiarato lo scorso anno che i bambini extracomunitari di cui si sono perse le tracce nel 2008 a seguito degli sbarchi a Lampedusa sarebbero 400 su 1.320: «Di loro non abbiamo più notizie. Incrociando questo dato con alcuni esposti sul traffico di organi, arrivati dai paesi d’origine di questi minori, possiamo ritenere che il fenomeno tocchi anche il nostro paese» - disse allora il ministro. In generale, il giro d’affari del traffico illegale di bambini rapiti per espianto degli organi ammonterebbe a 1,2 miliardi di dollari annui. Ma il fenomeno non tocca solo i minori; in paesi come Brasile, Argentina, Russia, secondo le denunce di Organs Watch sarebbero molti i pazienti ospedalieri a cui sarebbero espiantati gli organi dichiarandone la morte celebrale, dopo averli indotti al coma farmacologico.

C'è poi il caso della Cina dove il 95% degli organi messi sul mercato illegale viene dai corpi dei condannati a morte secondo la Onlus LAOGAI.

Un quadro drammatico, ancora tutto da definire. Secondo Dick Marty, europarlamentare svizzero promotore di una mozione sul tema recentemente approvata a Strasburgo, “l'azione repressiva contro questo fenomeno dovrebbe essere molto più incisiva, con l'approvazione di risoluzioni internazionali, ma soprattutto l'introduzione nelle legislazioni degli stati di provvedimenti che lo contrastino punendo tutti gli attori che interagiscono in queste operazioni criminali: non solo i trafficanti ma anche le equipe mediche che si prestano agli interventi o i governanti che favoriscono questo tipo di mercato nel loro paese”.

Lo dobbiamo ai tanti Andre e Rhuma i quali corpi gridano giustizia.

A.Z.


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politica estera
5 dicembre 2010
Assange e Wikileaks: colpirne uno... forse non basta

Possibile che proprio Julian Assange, fondatore del sito web più anti-diplomatico del mondo (l'ormai noto Wikileaks) stia intavolando una trattativa con Scotland Yard sulle modalità della sua consegna alle forze dell'ordine? Notizia abbastanza paradossale, e infatti in serata arriva la smentita dei suoi legali alle agenzie susseguitesi durante tutta la giornata e riprese dai maggiori quotidiani britannici. Si parlava appunto di un possibile accordo in via di definizione con gli inquirenti del Regno Unito, paese in cui si troverebbe in questo momento il nuovo pericolo numero uno dei governi di tutto il mondo.

Il 18 novembre scorso le autorità svedesi avevano spiccato nei confronti del fondatore di Wikileaks un mandato di cattura per reato di stupro e abusi sessuali su due donne, commessi nell'agosto scorso durante un soggiorno del 39enne australiano nel paese baltico. Nel giro di pochi giorni la richiesta veniva rimbalzata anche dall'Interpol. Si apriva così una caccia all'uomo di dimensioni internazionali, parallela a un'altrettanto internazionale caccia telematica con obbiettivo il fastidioso sito antigovernativo, che proprio in quei giorni annunciava la pubblicazione di una nuova ondata di documenti riservati. Assange, che fin da subito ha respinto ogni accusa, parla ora di “chiaro intento diffamatorio” e “mandanti politici” dietro alla vicenda. I suoi legali hanno ribadito la disponibilità del loro assistito a confrontarsi con gli investigatori svedesi, ma annunciano battaglia contro una possibile estradizione.

Certamente l'impegno profuso in questa ricerca fa immaginare che dietro alle motivazione ufficiali si celi il desiderio di assicurare alla giustizia non l'Assange stupratore, ma l'Assange scomodo politicamente. Ma al di là della ricaduta pubblica sulla persona, è certo che basti mettere dietro alle sbarre un uomo per fermare l'operatività di un movimento ammazza-segreti composto ormai da centinaia di dissidenti, ricercatori, giornalisti, informatici?

Ecco perchè sembra indubbio che lo scontro vero continuerà a svolgersi dietro le quinte, o meglio dentro alla rete, laddove trattative Wikileaks non sembra proprio essere intenzionata ad aprire.


a.z.

SOCIETA'
30 novembre 2010
La moderna piaga del divorzio

Scorrendo l'ultimo rapporto dell'Istat su separazioni e divorzi in Italia (anno 2008), viene da chiedersi se il declino della famiglia come baluardo della nostra società sia ormai irreversibile. Di anno in anno il fenomeno continua a coinvolgere sempre più mariti, mogli, figli. Ma a differenza di ciò che accade in tante fiction televisive, in cui la rottura del rapporto coniugale spesso è dipinta serenamente, coi protagonisti subito pronti a mettersi in gioco per costruirsi una nuova vita, la realtà è molto diversa.

Nel corso del solo 2008 le separazioni sono state 84.165 e i divorzi 54.351, con un incremento rispettivamente del 3,4 e del 7,3 per cento rispetto all’anno precedente. Un numero enorme se si pensa che i matrimoni celebrati in quello stesso anno sono stati meno di 250mila. Se da un lato si riscontra un innalzamento dell'età media in cui si contrae matrimonio (32 anni per gli uomini e 30 per le donne), conseguenza di percorsi formativi più lunghi e di una maggiore difficoltà a inserirsi stabilmente nel mondo del lavoro, dall'altro si registra una contrazione della durata media delle unioni: 15 anni al momento dell'apertura del procedimento di separazione, 18 per i divorzi. Insomma nemmeno sposarsi in età più matura sembra essere un possibile rimedio. Che l'aspetto anagrafico abbia un peso relativo, lo conferma anche il fatto che la crisi coniugale investa sempre più frequentemente anche le unioni di lunga durata. Le separazioni oltre le nozze d'argento sono quasi triplicate dal '95. Ne consegue un’età media alla separazione di circa 45 anni per i mariti e 41 per le mogli (46 e 43 per il divorzio).

Un primo dato confortante potrebbe arrivare dalla modalità di separazione prevalentemente scelta dai coniugi, poichè emerge un trend crescente verso il procedimento consensuale, l'istituto giuridico attraverso il quale marito e moglie trovano un accordo comune su diritti patrimoniali, mantenimento del coniuge debole, diritti di visita e mantenimento della prole, assegnazione della casa coniugale; nel 2008 si sono chiuse consensualmente l’86,3% delle separazioni e il 77,3% dei divorzi.

Non dover ricorrere al procedimento giudiziale (molto più lungo e dispendioso) è indiscutibilmente un vantaggio per i figli, vittime incolpevoli e spesso inconsapevoli di ciò che accade alla loro famiglia. Passo in avanti fondamentale in questo senso è stata allora l'approvazione della legge 54/2006 sull’affido condiviso dei figli minori come modalità ordinaria.

Nel 2008 il 78,8% di separazioni con figli è stata risolta con affido condiviso; resta però un 19,1% di affidi esclusivi alla madre. Qui nascono le critiche di molte associazioni di padri separati, che considerano questi dati come prova della larga in-attuazione della legge, a scapito loro. Il punto di vista dell'associazione Gesef è che i giudici soffrano di “sudditanza psicologica” nei confronti delle madri; in una ricerca che analizza i dati in un arco temporale dal '98 al 2006, risulta che sono 26.800 i padri ingiustamente denunciati di abusi o violenze sui figli dalle ex compagne (generalmente per ragioni di natura economica).

Altro fattore fortemente penalizzante per i padri sono gli assegni di mantenimento: l'associazione “Papà Separati Onlus” stima in una media di 500€ ciò che resta mensilmente “in tasca” ai padri separati contro i 1300 delle ex-mogli. Se aggiungiamo la necessità di trovare una nuova sistemazione abitativa, ecco che per centinaia di migliaia di persone si aprono le porte della povertà.

In un recente rapporto la Caritas stima in 800mila i genitori separati a rischio, di cui l'80% padri. Ormai non è più una novità imbattersi in uomini distinti, magari addirittura in giacca e cravatta, alle mense caritative delle grandi città: sarebbero 90mila a Roma, 50mila a Milano. Separati e divorziati che non hanno altra possibilità che appoggiarsi a queste strutture per sopperire a situazioni disperate, pur potendo contare su lavori spesso sicuri e gratificanti in un altro contesto di vita. E se si è costretti a cercare riparo in questi luoghi, tra gente che magari fino a poco tempo prima si giudicava o guardava con sospetto, ecco che la possibilità di poter trascorrere tempo con i figli viene allontanata in primis dal genitore stesso, alimentando un circolo di marginalità e solitudine che getta sconforto e dolore su ferite ancora aperte. Altro che fiction. Tremenda realtà.


                                                                                                                                                    

                                                                                                                                                     a.z.                                                                                                                                                            
POLITICA
18 novembre 2010
Manifestazioni studentesche?!
Parlando con Ema mi è venuto in mente questo argomento: cosa ne pensate delle manifestazioni studentesche, dei cortei etc...?

Sono utili oppure no? Quali i difetti, quali i pregi? All'università o alle superiori sono la stessa cosa?

politica interna
17 novembre 2010
Orrore nel Milanese: un avvocato uccide a colpi di primarie un partito indifeso

Oggi vorrei discutere con voi la vittoria del candidato della Federazione della Sinistra e di SEL Giuliano Pisapia. L'ex-parlamentare del PRC ha girato Milano per 7 mesi prima delle primarie per parlare con tutti: commercianti, extracomunitari e scontenti di vario genere. Lui contro tutto il PD ha vinto! Il Partito Democratico ha fallito in tutta la linea: spostarsi al centro significa rinnegare e delegittimare tutte le battaglie che i circoli, che prima erano PCI-PDS-DS, avevano fatto in tutti gli anni d'oro. La gente vede il PD e storce il naso e dall'altra parte è uguale, il PDL. Perché? Il popolo ha capito che questi due grandi agglomerati di falsa destra e di falsa sinistra sono solo involucri creati per mantenere poltrone. Infatti a colpa della concezione della politica come mestiere e non come servizio sta facendo emergere il qualunquismo e il populismo. Ma il peggio deve ancora venire... Tornando al PD lombardo, tutti i vertici hanno tagliato la corda senza capire il reale motivo. Loro hanno detto di avere sbagliato... Ma cosa? In tutto questo via vai di dirigenti tra cui Penati, nessuno ha capito cosa ha sbagliato. Se ne vanno. Nel PCI si faceva autocritica, nel PD te ne vai e non giustifichi nulla. Cosa ne pensate?

P.S. Sarebbe bello fare le primarie a Imola....

E' facile avere un opinione, è più difficile confrontarla con altre persone...

Emanuele Tigrini


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POLITICA
16 novembre 2010
Il Ministero del Turismo
Questo è l'intervento che ho fatto domenica al 1° Congresso della Federazione della Sinistra di Imola. E' possibile vedere anche il video su youtube scrivendo il mio nome e cognome

"Oggi intervengo al 1° Congresso della Federazione della Sinistra per parlarvi di un ramo del mondo del lavoro per molti poco conosciuto: il turismo.

Federalberghi ha rinnovato da poco il Contratto Collettivo Nazionale Lavorativo con un aumento degli stipendi di € 115 mensili. Voi direte che è un gran cosa ma è solo un aspetto di quel contratto. Anzitutto non ha valenza in tutti gli alberghi: anzi, leggendolo e parlando con altre persone che lavorano nel settore, mi sembra una burla. Mi dispiace parlare così ma nella realtà capita qualcos'altro.
Il CCNL viene spesso o quasi sempre sminuito per ricercare il risparmio di risorse sino ad arrivare al limite della legalità. Ho sentito portieri di notte prendere € 1400 e sono quelli che stanno meglio ovvero abitanti e/o lavoratori in Emilia. Ci sono portieri di notte che prendono € 1200 e sono marchigiani. € 1500 per i receptionist notturni della Lombardia. € 900 per chi svolge questa mansione in Sicilia. La disparita è senza eguali. Non è colpa del sindacato. Non è colpa nemmeno del finanziere e dell'addetto INPS che dovrebbero in teoria controllare la situazione. E' colpa del capitalismo by USA. Co.Co.Pro.! Contratto Collaborazione Progetto è la soluzione ad ogni problema economico di tutti gli albergatori e non solo. Il tutto si svolge all'incirca così: il datore/il direttore/il gestore chiama il tizio che cerca lavoro, glielo offre con questo contratto da strozzino e la persona accetta. La persona accetta, non perché ama questa condizione(bisogna essere un po' masochisti) ma perché “ormai è la prassi”. Poi ho sentito anche casi di extracomunitari presi per la loro spiccata propensione nel parlare le lingue, competenza che ad un italiano devi pagare e in regola, in nero. Non è un bel mondo. Eppure per me sarebbe il lavoro perfetto per rilanciare l'economia italiana. La crisi economica non si è scordata del turismo, è passata anche di lì. Se prima l'agente di commercio aveva un buon rimborso per la trasferta, ora si trova a far tornare i conti con un conguaglio esiguo. Per l'hotellerié è un buon colpo basso perché, se non c'è la fiera o le vacanze di villeggiatura, in un qualche modo dovrai farli tornare i conti. E quindi cosa si fa? La parola chiave in questione è BLACK. Ho cercato di farmi piacere la situazione sopranominando le persone che richiedono queste pratiche illecite MEN IN BLACK ma non funziona. Il nero è la magia con cui comparivano ad alcuni direttori soldi facili. Non a caso, in riviera quest'estate c'è stata una retata generale della guardia di finanza che ha portato buoni risultati. E i lavoratori? La maggior parte non solo ha le condizioni poco agiate che ho raccontato prima ma si trova sempre con contratti a termine, a tempo determinato. I casi di contratti a tempo indeterminato sono “roba da fantascienza”, dicerie i più dicono ma io ne ho visti due: una è andata in pensione e l'altra vuole scappare per incongruenze col datore di lavoro(mobbing velato secondo me).
Ma volete sapere una cosa?
Io ero felice a maggio dell'anno scorso.
Precisamente l'8 maggio 2009, il Coniglio-Consiglio dei Ministri nomina Michela Vittoria Brambilla Ministro del Turismo. Finalmente! Dopo tanto tempo quello che dovrebbe essere l'asse trainante di tutta l'economia italiana data la vastità del prodotto che può offrire ha un decastero. Svariati insegnanti del ramo alberghiero ringraziano. Ho fatto 6 anni di Alberghiero, perché la quinta mi piaceva particolarmente, e tutti gli anni il discorso base era quello. Poi dicono che nessuno ci ascolta...
Ora avevamo il capo, colui che ci avrebbe portato al rilancio, mi aspettavo un esperto del settore anche se ora sono tutti economisti e poco albergatori ma meglio che niente?
NON ERA VERO.

Il neo ministro si fa un bel nome iniziando una battaglia che non gli compete: l'abolizione della caccia. Peccato che non fosse il suo ministero, infatti ha preso una pioggia di critiche. Poi organizza un vertice sulle aree protette al Parco nazionale del Gran Sasso, anche quello non è il suo luogo e per di più non invita il ministro competente cioè la Prestigiacomo. Nel 2009, anno del suo consacramento a divinità non giudicabile, guadagna 312.389 euro. Saranno ben spesi? Questa estate fa i buoni per le vacanze delle famiglie meno agiate. Già perché se uno non c'ha i soldi in vacanza ci va! Un genio incompreso. Risultati reali? Non si hanno notizie certe ma pare sia stato un fiasco. Negli ultimi giorni la Brambilla decide di darmi delizie. Il 20 ottobre cancella la parola Mafia da un'applicazione dell'iPhone. I creatori hanno cercato di far capire alla rossa che in Italia c'è la mafia ed è giusto mettere quella parola. Lei decide di cambiare la parola incriminosa con “mandolino”, parola tristemente nota a tutti gli italiani che vanno all'estero e si fanno chiamare “spaghetti e mandolino”. Ha dato l'esclusiva della notizia a “il Giornale” aggiungendo che la mafia è un invenzione dell'Apple. Sponsorizza un disegno di legge sull'inasprimento delle pene a chi importa cuccioli di cani e gatti dall'estero, interessante e quando ti occupi di turismo? Adesso arriva. Il 6 novembre ha parlato della battaglia ingaggiata dal suo ministero contro il turismo del sesso e i ''viaggi della vergogna'', il ministro Michela Vittoria Brambilla. La Brambilla e' intervenuta a Castelraimondo al convegno su ''Turismo e biodiversita''' organizzato dalla Cei. Poi, accompagnata dall'arcivescovo di Camerino mons.Giovanni Brugnaro, il ministro ha visitato il monastero delle clarisse di Camerino, dove ha incontrato alcune suore e si e' raccolta in preghiera. Ma chissà se la Michela sa che la prostituzione viaggia praticamente a braccetto con il nero che fanno gli alberghi? Mi raccomando non spargete la notizia, è una news! Cosa credete? Fare il ministro stanca e poi non si può mai riposare! Infatti il 10 novembre in Parlamento verrà depositata una interrogazione parlamentare sull'utilizzo da parte della Brambilla di un elicottero dei carabinieri per spostarsi. L'ammontare di questa voli è di € 157.000, sforando ampiamente il tetto dei 27mila. I senatori Della Seta e Ferrante tenteranno di scoprire chi le pagherà queste trasferte... Buona fortuna! Il 12 novembre viene eletta Presidentessa dell'esecutivo del World Tourism Organization, l'ONU del turismo. E' contentissima, pensa di essere competente adesso... Si ricorderà che è ancora ministro del Turismo? E che ha esteso un “Codice del Turismo” in cui non c'è scritto nulla sulle problematiche ambientali(cosa grave vista la sua spiccata voglia di verde)? Ma in un anno e 6 mesi di decastero cosa ha fatto realmente?
Poi vengono a dirci che siamo fannulloni noi giovani?
La realtà è che loro ci pisciano in testa e ci dicono che piove."

Emanuele Tigrini

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permalink | inviato da perilbenecomune il 16/11/2010 alle 16:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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